Un concerto di Mylène Farmer non si esaurisce nell'esecuzione pubblica di un repertorio registrato. Il progetto scenico include ordine dei brani, luce, costume, coreografia, rapporto fra il corpo e lo spazio, continuità narrativa e soluzioni tecniche. La scena aggiunge uno strato interpretativo autonomo alla canzone: un brano può diventare apertura solenne, momento di sospensione o finale collettivo, modificando la propria funzione originaria all'interno dell'album. Per comprenderlo è utile partire dalla storia delle tournée documentate, piuttosto che da ricostruzioni aneddotiche.
In un archivio privo di fotografie, la scrittura può rendere comprensibili le scelte sceniche attraverso una descrizione analitica delle categorie: posizione, ritmo, rapporto luce-buio, densità visiva, ruolo dei danzatori, evoluzione del suono. Questo metodo non pretende di sostituire l'esperienza del concerto o la registrazione ufficiale, ma permette al lettore di orientarsi fra le diverse produzioni e di distinguere il progetto scenico dalle reazioni che ha suscitato.